Acqua, veicolo di guarigioneLa prima volta che andai a Lourdes ero scettico e agnostico: entrai nella piscina dopo tre ore di coda, verso mezzogiorno. L’acqua, che era stata cambiata quattro ore prima, era color tè: decisamente inquietante.
Scivolai malamente in quell’acqua scura e ci caddi dentro, compresi bocca, naso e occhi. In quel momento pensai che mi sarei preso tutte le infezioni possibili e mi preparai psicologicamente ad ammalarmi. Invece non successe nulla: sebbene i malati entrino in quella vasca carichi di patologie, di cui molte infettive, non c’è alcun contagio!Ogni avvenimento produce vibrazioni energetiche positive o non positive a seconda della qualità dell’avvenimento stesso. Dal movimento di un pianeta, al volo di una zanzara, al semplice pensiero: ogni atto emette energia e, di conseguenza, produce vibrazione.
L’acqua è assorbente naturale per eccellenza. Talmente potente da riuscire a raccogliere in sé qualsiasi materia: se mettiamo qualcosa nell’acqua, questa, prima o poi, cambia di stato.
L’acqua rende liquidi anche i solidi: lo zucchero nell’acqua dopo un po’ scompare, non vediamo più la zolletta però l’acqua diventa dolce, ovvero lo zucchero c’è ancora, ma ha cambiato stato.
Lo stesso si può dire per il sale.
L’acqua fa in modo che tutto diventi come lei: può cambiare di colore (se a contatto con qualcosa di colorato) e di sapore, ma rimane sempre acqua.
Se questa facilità è in tutte le acque, è anche nell’acqua contenuta nel nostro corpo, vale a dire l’80% del nostro essere.
In tutto l’universo l’unico elemento che esiste ovunque è l’acqua: le code delle comete sono fatte di ghiaccio, cioè di acqua allo stato solido; su Europa, un satellite di Giove, sono state trovate acqua e argilla, quindi si sono già cominciate a formare le prime forme di vita.
Probabilmente è un processo avvenuto anche sulla terra milioni di anni fa. Se non ci fosse l’acqua, l’argilla resterebbe inerte: è l’acqua il motore che innesca la nascita della vita. Secondo gli scienziati fu proprio questo il meccanismo che diede origine alla vita sulla Terra e, con ogni probabilità, anche su Europa si creerà una vita biologica simile alla nostra .... forse andremo proprio lì a reincarnarci, se dovremo completare la nostra ruota del karma.
Le galassie sono immensi serbatoi d’acqua, benché ghiacciata.
Sappiamo tutti che è possibile vivere senza cibo, ma non senza acqua.
Non c’è organo del corpo umano che non contenga acqua dalle ossa, ai muscoli, ai tessuti. A mano a mano che la percentuale d'acqua diminuisce, col passare degli anni, il corpo si asciuga e arrivano le rughe. Forse, se avessimo un rapporto equilibrato ed armonioso con l’acqua – cosa che non abbiamo – potremmo mantenere invariata questa percentuale e rimanere fisicamente giovani, anche da vecchi.
E’ interessante notare che, se l’uomo è in equilibrio, la pelle si rilassa e le rughe tendono a scomparire. Si potrebbe dire che in una situazione di rilassamento l’acqua presente nell’organismo può circolare e nutrire meglio. In una situazione di tensione, invece, c’è contrazione e chiusura, perciò l’acqua non circola e si è corrucciati e rugosi.
L’acqua è il simbolo dell’equilibrio energetico universale, poichè in essa l’attività elettrica maschile, o yang, dell’idrogeno ben si combina con quella magnetica femminile, o yin, dell’ossigeno.
L’acqua è l’elemento che più facilmente cambia stato, grazie alla sua enorme versatilità: da ghiaccio diventa liquida, poi gassosa e aeriforme.
Questo le permette di salire e scendere nel creato portando le informazioni dal basso verso l’alto e viceversa: cade dal cielo e, dopo essere rinata dalla roccia, evapora ancora verso di lui.
Allo stato liquido, l’acqua è la sostanza più duttile e permeabile che esista: a questo livello le è molto facile informare tutte le proprie molecole sulla vibrazione con cui è venuta in contatto.
Quanto minore è la forza di attrazione tra le molecole, tanto più è facile che l’informazione passi. I pensieri, la cui materia ha una forza di attrazione molto bassa ovvero si muove moltissimo, si informano pure a vicenda, ossia comunicano gli uni con gli altri, poiché anche i pensieri sono composti di energia e quindi vibrano. Forse questo è il mistero della telepatia, per cui un pensiero nostro può essere percepito da altri.
Lo stato liquido dell’acqua, duttile e mobile, le permette di “ricordare”, di "avere memoria" dei suoi passaggi di stato e di assorbire facilmente le vibrazioni cosmiche di cui si impregna; il suo ciclo Terra/Cielo è una ritmica, continua oscillazione. Dalla pioggia, al fiume, al mare, tutte le informazioni sono trasportate dall’acqua e poi trasformate in qualità biologiche.
Quello che succede nel grande corso d’acqua, che, attraverso tempi e luoghi, si colora delle tante vibrazioni comunicategli dal terreno che incontra, succede anche nella piccola dimensione del corpo umano. Qui l’acqua scorre cambiando continuamente vibrazione e, a seconda del tessuto che irrora, si tinge di colore, di suono.
Quando insorge la malattia c’è a monte un pensiero-vibrazione non positivo che allontana la luce. Se in quel pensiero si introduce una vibrazione positiva di benessere, questa riporta l’organismo all’equilibrio e alla salute.
E’ stato verificato che l’acqua è ovunque fisicamente e chimicamente uguale, ma è energeticamente differente a seconda della specifica provenienza: ha vibrazioni diverse.
La mia acqua, ovvero quella contenuta nelle mie cellule, è diversa da quella di un lago o della sorgente di Lourdes o da quella che compone il corpo di un altro uomo. Non è che sia diversa l’acqua, poiché è sempre composta da idrogeno e ossigeno, ma è diversa la vibrazione. La mia goccia d’acqua vibra in un modo differente rispetto a quella del lago o della pioggia: perché? Perché compone corpi diversi, con diversi scopi e diversi gradi di consapevolezza. Allora, se ci sono queste differenze di vibrazione, significa che noi abbiamo caratteristiche differenti.
Ognuno di noi ha una vibrazione che lo identifica: la vibrazione è come la firma che distingue una persona da n’altra, anche se si assomigliano, se si chiamano nello stesso modo, se hanno gli stessi gusti... la firma distingue persino un gemello dall’altro.
Nel tempo ci siamo resi conto che si potevano decodificare queste differenze vibrazionali e abbiamo ricondotto la vibrazione delle acque ai quattro elementi. Accorgendoci poi che l’acqua aveva anche vibrazioni che uscivano da questo scarno schema, abbiamo fatto confluire tutte le vibrazioni che non rientravano nelle caratteristiche dei quattro elementi in un quinto elemento, l’Etere: una sorta di jolly alchemico.
Quando l’elemento è Etere significa che la vibrazione di quell’acqua è talmente forte da superare il nostro abituale livello di percezione, mettendoci nelle condizioni di “chiedere”, ovvero di cercare la sua connotazione, a livelli energetici superiori.
Spiegando meglio, ogni elemento ha diversi livelli di vibrazione: nove, per la precisione. Per passare da un livello all’altro di uno stesso elemento il procedimento è lo stesso che per passare dal ghiaccio al vapore: la sostanza è la stessa, ma cambia lo stato di aggregazione molecolare. A mano a mano che si sale di livello, la “materia” diventa sempre più sottile, ovvero più spirituale.
Si potrebbe pensare a una cipolla che, via via, perde le sue pelli diventando sempre più chiara, profumata, saporita, essenziale.
Ogni elemento contiene gli altri che, ciclicamente, si ripropongono, ma a un livello superiore, con un andamento spiraliforme.
L’Etere, per fare un esempio , contiene Terra, Acqua, Aria e Fuoco, tant’è che si parla di Etere di Terra, Etere d’Acqua. Etere d’Aria e Etere di Fuoco, tutti al primo livello. Da questo punto si ritorna all’Etere di Terra ..... ma al secondo livello: l’elemento alchemico si è purificato ed è salito di un gradino nei nove livelli.
Studiando l’acqua, compresa quella dei ruscelli freschi e puliti, si prende coscienza dei “miracoli” compiuti dalle acque sacre.
Si dice che il cancro sia dovuto a cellule impazzite. Le cellule compiono un movimento oscillatorio in virtù delle due polarità in esse contenute: se l’organo è in equilibrio e in buona salute, queste cellule vibrano in un certo modo, se l’organo si ammala la vibrazione cambia.
L’acqua, che porta con sé un messaggio vibrazionale di equilibrio e di salute, suggerisce quotidianamente all’organo malato – se assunta con determinate modalità – qual è la vibrazione che deve ri-assumere per ritornare a star bene. L’organo lentamente la ri-assume ed è questo il “miracolo”: l’acqua non fa guarire, ma permette di guarire, se lo si vuole, se si accetta il suggerimento.
Dal mal di testa al cancro, ogni tipo di patologia è migliorabile in questo modo. Ogni problema di salute, fisico o psichico, è legato a una carenza d’amore: e l’acqua è amore.
Come diceva Dante, ci sono tre tipi d’amore: l’amore per se stessi, l’amore per gli altri e l’amore per Dio. La malattia deriva da una mancanza d’amore per se stessi, che è quello più difficile da riconoscere e da cambiare.
Amarsi significa accettarsi, accettare anche le parti non belle come nostre peculiari componenti.
Il nostro corpo è un tempio: dobbiamo sapere dove sono posti i mattoni d’argilla, quelli più fragili, per evitare di far pesare sopra di essi la nostra costruzione, causando il crollo dell’edificio. Si può fare questo e avere un tempio saldo e splendente solo se si è consapevoli di dove sono dislocati quei mattoni d’argilla.
Pubblicato il 02/08/2009
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