COSMÒS

Istituto di ricerche olistiche

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Località: milano



l'Equinozio di Primavera e la Festa di Ostara
L’Equinozio di Primavera é la quarta festa dell'anno iniziatico; era celebrato come la Festa di Ostera, o Ostara, o festa della giovinezza, una festa fissa, legata all’entrata del Sole nella costellazione dell’Ariete e alla Luna piena che gli era più vicina, che la chiesa, legandola alla Pasqua cristiana, trasformò in mobile.
Era usanza, in questi giorni, offrire a Ostera, la dea Madre, un cesto di rametti, su cui spuntavano già le prime gemme, pieno di uova colorate di rosso, per simboleggiare il Sole primaverile, e una lepre come simbolo del Plenilunio di Primavera.
Per gli antichi era un momento molto importante, al punto che grandiosi monumenti ne sottolineavano l’avvenimento (la Sfinge, il Tempio del Sole di Cuculcan, Stonehenge e moltissime altre vestigia del passato indicavano il passaggio del Sole sul meridiano celeste, in uno dei due punti in cui l’eclittica - il piano di rivoluzione della Terra intorno al Sole - e l’equatore celeste - il piano perpendicolare all’asse della Terra - si incontrano).
Le ore di luce sono uguali a quelle di buio: è il momento di equilibrio tra le forze spirituali e quelle di esteriorizzazione e segna l’inizio di un periodo in cui arrivano sulla Terra grandi energie che hanno il potere di “nutrire” tutto ciò che è in manifestazione. Le energie di vita terrena hanno il sopravvento su quelle interiori e ci si incammina verso l’esteriorizzazione dei sentimenti nelle azioni, che si esplicheranno con Beltaine.
Astrologicamente, l’Equinozio di Primavera indica il grado Zero dello Zodiaco, quindi l’inizio di un nuovo anno zodiacale e, se Imbolc rappresentava il momento della purificazione, è chiaro che questo è l’inizio di ogni nuova ricerca, o strada, che permetta di aumentare le nostre esperienze nel cammino della nostra evoluzione. La liberazione dal pesante fardello, operata da Imbolc, porta alla rinascita spirituale, beneficia tutti gli aspetti della vita e permette il benessere psicofisico. Purificandoci, ha purificato anche il nostro rapporto verso gli altri portandoci a rapporti più armoniosi con il prossimo.
E’ il momento in cui si è pronti, anzi in cui si desidera affrontare nuove esperienze.
Simbolo di questo giorno è l’Albero fiorito, che non è l’albero Cosmico-asse del mondo, bensì è il nostro albero personale che, dopo la pausa di riflessione, meditazione e interiorizzazione dell’inverno, dopo esser stato purificato da Imbolc, è pronto a emettere i nuovi fiori: le nuove idee, le nuove esperienze, le nuove strade che abbiamo dinnanzi. I fiori daranno frutti a Beltaine che, poi, saranno raccolti alla festa di Lammas.
In Oriente, ma ormai anche in Occidente, è uso sottolineare questo periodo con tre meditazioni che sono le più importanti di tutto l’anno: la Meditazione di Pasqua, che festeggia il primo Plenilunio dopo l’Equinozio di Primavera, detta anche “di Resurrezione” perché è il momento in cui tutte le forze della natura risorgono (il 18 aprile); la seconda è la Meditazione del Wesak o “della Conoscenza” o "del Buddha", si svolge al secondo Plenilunio dopo l’Equinozio e segna il momento in cui, ritualmente, ogni anno, il Buddha torna sulla Terra e distribuisce la forza della sua conoscenza (il 17 maggio); la terza è la Meditazione del Cristo, o dei “Retti e Buoni Rapporti Umani”, in cui si enfatizza l’amore universale nel momento del terzo Plenilunio dopo l’Equinozio (il 15 giugno).
La ricerca delle nuove esperienze, tipica dell’Ariete, é una forza interiore, solare, di generosità e di espansività, tipica del Raggio dell’Intelligenza Creatrice che inizia a farsi percepire con l'Equinozio.

Noi celebriamo La Festa di Ostara, il 19 marzo, domenica, e ... ti aspettiamo!
























IL DONO DEL POST-ECLISSI – IL TRANSITO RETROGRADO DI VENERE DALL’ARIETE AI PESCI – L’AMORE RITORNA

astro
In questi giorni di fine febbraio mi sto chiedendo che cosa abbiano lasciato dentro l’animo i delicatissimi passaggi planetari, tra Eclissi e movimenti lunari di grande evoluzione. I primi due mesi del 2017 hanno lavorato finemente sullo stato dell’essere, forgiando, scolpendo, eliminando, cesellando. In sintesi, ci hanno dato una forma diversa rispetto a prima. La sensazione è che tutto sta prendendo la giusta prospettiva per aiutarci a comprendere cosa faremo da grandi (e qui vi garantisco che non si tratta di una questione di età anagrafica!). Per arrivare fin qui la nostra coscienza è stata esfoliata dalle illusioni e dai diversi strati di identificazione con i condizionamenti sociali, con i risultati, con le aspettative. Tutti aspetti umani con cui è stato necessario confrontarsi. Il famoso aspetto di opposizione Urano in Ariete/Giove in Bilancia ha dato dei risultati precisi nel rendere la visione dello Specchio molto reale. Abbiamo avuto e stiamo avendo l’occasione di guardare la Verità. Quello che poi ne vogliamo fare è nostra responsabilità, ma ciò che stiamo vivendo, in maniera più o meno consapevole, è la nostra verità, termine che descrive la manifestazione della frequenza originaria con cui siamo nati, e che nel corso del tempo può aver perso la giusta intonazione per un eccesso di adattamento alle frequenze collettive.
Il dono del Post-Eclissi, della fatica dell’ultimo periodo, è la possibilità di riconoscere una risonanza interiore di grande nutrimento e di vasto respiro, e lasciarla manifestarsi attraverso di noi, i pensieri, le attitudini, la volontà.
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E poi arriva Lei. Il 04 marzo alle ore 09:08 UTC Venere comincia il suo moto retrogrado in Ariete. Venere è il pianeta gemello della Terra, il luogo che le anime che hanno vissuto sulla Terra esperienze particolarmente drammatiche scelgono come ritiro per guarire prima di intraprendere altri viaggi (per approfondimenti il LINK alla versione in italiano degli insegnamenti di Suzanne Lie, contattista americana). I moti di Venere sono dunque di grande impatto sulla coscienza umana collettiva. Il moto retrogrado venusiano avviene una volta ogni 2 anni circa, l’ultima volta è accaduto nell’estate del 2015, tra la Vergine ed il Leone. Questa volta inizia il 04 marzo a 13° dell’Ariete. In questo segno transitano anche Urano e Marte, che insieme stanno creando (ancora per poco, fino al 10 marzo) un’atmosfera di grande tensione inespressa. Venere si ferma prima di incontrarsi con quei principi di deflagrazione (Urano in quei giorni sarà a 22° e Marte a 26°), per non portare ulteriori scompensi in una situazione emozionale collettiva già tanto stimolata da questa diffusa presenza planetaria nei Segni di Fuoco. Venere in Ariete si trasforma nell’Amazzone, la donna che non ha bisogno di nessuno, che non chiede mai aiuto, che si fa carico del proprio destino da sola. Non lo fa per scelta, ma perché sta compensando una ferita di non riconoscimento. E il Femminile della Terra, lo Spirito di Gaia, lo Spirito delle Donne in generale, ha ben donde di reagire in questo modo. Tuttavia la reattività sta rientrando.
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Il Femminile si sta accorgendo che negare la propria fragilità non paga. Così, nel suo tornare indietro sulle proprie posizioni, rielaborando il vissuto, sia proprio sia delle donne/antenate che sono venute prima, le ferite dell’essere stata non vista, non presa in considerazione, sottovalutata (Venere retrograda sarà congiunta a Lilith all’incirca dal 16 marzo a fine mese), inizia un viaggio ancora più profondo dentro il mondo dell’Inconscio/Pesci (dal 04 al 15 aprile in moto retrogrado, poi fino al 28 aprile in moto diretto) per incontrare l’Origine del proprio dolore, la madre di ogni ferita, nella congiunzione di Venere retrograda con Chirone nei Pesci. Il Bambino delle Stelle incontra il Senso di questa incarnazione, l’Amore che gli fece scegliere la sua missione su questo pianeta. E tutto ritrova una direzione.
E sapete cosa potrebbe accadere (uso il condizionale perché il risultato di un aspetto planetario è commisurato allo stato di coscienza di ciascuno di noi)? Che chi è stato ferito dalla mancanza d’amore potrebbe sentirsi di nuovo integro grazie alla volontà di lasciarsi il passato e la paura alle spalle. Potrebbe sentirsi pronto ad accogliere di nuovo qualcuno al proprio fianco. Oppure a guardare chi già dal nostro fianco sotto una luce più amorevole e di accettazione.
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Stiamo imparando a fare spazio all’amore. Senza più paura ed in assenza di sforzo.
Marzo ed aprile assumono una connotazione molto forte dal punto di vista di una guarigione evolutiva e ospitano il seguito del nostro processo di risveglio. Diventare consapevoli che l’invisibile fa parte dell’esistenza tanto quanto il visibile, che la magia è possibile, che gli eventi sono sincronicamente collegati al nostro stato dell’essere, che l’umano ha a sua disposizione degli strumenti di navigazione sopraffini per svolgere al meglio la propria scelta di Vita diventa un appuntamento improrogabile nell’incontro con noi stessi, nel riconoscere la bellezza e l’armonia che vivono in noi. Cos’ riconosceremo la bellezza nell’altro e potremo invitarlo al nostro fianco.
Stefania Gyan Salila
Fonte: http://ashtalan.blogspot.it/2017/02/il-dono-del-post-eclissi-il-transito.html
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il programma di Cosmòs
fino al 6 marzo

26, domenica luna nuova alle 16:00 Shiwaratri
carnevale
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28, martedì martedì grasso
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marzo

1, mercoledì le ceneri
h.18.00: Trattamenti di riequilibrio con le acque vibrazionali, su appuntamento (come tutti i lunedì e mercoledì)
h. 19,00: le carte della luna, con Stella Grossi
h. 19,30: Meditazione del Novilunio di Shiwaratri, con il rito dell'acqua (aperto a tutti)
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2, giovedì martedì grasso
come tutti i giovedì, su appuntamento
Ioniterapia a Cosmos
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4, sabato (carnevale ambrosiano)
h. 8,30: Incontro del gruppo Maharan
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4-5, sabato e domenica
a Solbiate, presso il Centro Shambala:
sabato dalle 15 alle 18 e domenica dalle 10 alle 18
la Magia dell'acqua, seminario di riequilibrio con le acque vibrazionali, condotto da Gigi Capriolo
domenica, h. 12,00 meditazione del quarto di Luna, con il rito dell'acqua
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5 domenica Primo quarto alle 12:33
a Solbiate, presso il Centro Shambala:
h. 12,00 meditazione del quarto di Luna, con il rito dell'acqua
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6, lunedì
h.18,30 I lunedì con Gora, consigli di benessere, (come tutti i lunedì) su appuntamento
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cosa avviene
dal 13 al 20 marzo 2017

Il 13, con una settimana d’anticipio sull’arrivo della primavera, il centro di Milano si riempie di fiori e di colori: è la fiera del Tredesin de Mars, nome semplice che da secoli annuncia agli ambrosiani il ritorno della dolce stagione e, nel contempo, ricorda loro l'avvento del primo predicatore cristiano: San Barnaba.
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il sapore della tradizione

Barnaba veniva dall’Oriente, era alto di statura, di bell’aspetto, con una chioma fluente: arrivò a Milano il 13 marzo dell’anno 52 dopo Cristo e si fermò nelle boscaglie fuori di porta Orientale, pronto ad iniziare la sua missione. Il suo vero nome era Giuseppe, ma tutti lo conoscevano come Barnaba, “figlio della consolazione”, che aveva preso il posto dell’apostolo traditore Giuda, ed era partito per diffondere il cristianesimo nei paesi al di qua del mare.
Nel punto in cui si fermò, che era il più elevato della boscaglia, Barnaba fece i primi proseliti, all’ombra di una croce di legno che aveva infisso in una grossa pietra. In effetti, non osava entrare in città, perché passare da porta Orientale significava essere obbligati a sacrificare alle statue degli dei pagani che troneggiavano agli ingressi di Milano.
Dopo un po', ed era una bella giornata di primavera, l’apostolo raccolse in corteo i milanesi da lui convertiti e, impugnando la croce, decise di fare un giro intorno alle mura della città: al suo passaggio, tutte le statue pagane caddero in pezzi.
Fu così che entrò in città, fermandosi a porta Ticinese per celebrare i battesimi e continuare la sua predicazione.
A Milano non si fermò a lungo e lasciò ai milanesi, come pegno di fede, la croce di legno infissa nella pietra. Lì sorse la chiesa di Sant’Eustorgio. E proprio qui, a memoria del primo predicatore cristiano della città, si fermano ancora oggi gli Arcivescovi, quando fanno il loro ingresso a Milano, per assumere l’incarico della diocesi.
Per ricordare l’arrivo di Barnaba in città, per secoli, si tenne una festa, detta del “Tredesin de Marz”, che alle funzioni religiose affiancava una fiera di fiori ed un mercato di dolciumi.
A testimoniare l’arrivo di Barnaba a Milano c’è ancora la pietra in cui l’apostolo infisse la croce, che porta incise tredici tacche ad indicare il giorno in cui l’Apostolo giunse a porta Orientale. È custodita, dopo vari traslochi, nella chiesa di Santa Maria del Paradiso
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un'altra tradizione

Estia era la dea del focolare o, meglio, del fuoco che arde su un focolare rotondo. È la meno nota fra le divinità dell’Olimpo: insieme all’equivalente divinità romana, Vesta, fu raramente rappresentata con sembianze umane, ma la sua presenza si avvertiva nella fiamma viva, posta al centro della casa, del tempio e della città.
Il simbolo di Estia era un cerchio: i suoi primi focolari erano rotondi e così i suoi templi. Né abitazione né tempio erano consacrati fino a che non vi aveva fatto ingresso Estia, che, con la sua presenza, rendeva sacro l'edificio. Era una presenza avvertita a livello spirituale come fuoco sacro che forniva illuminazione, tepore e calore.
Estia era la primogenita di Rea e di Crono e, quindi, sorella maggiore degli dèi delI’Olimpo della prima generazione e zia nubile di quelli della seconda.
Per diritto di nascita era una delle dodici maggiori divinità dell’Olimpo, dove tuttavia non abitava, cosicché non protestò quando Dioniso crebbe d’importanza e la sostituì nella cerchia dei dodici.
Era tenuta in grande onore e a Lei venivano destinate le offerte migliori che i mortali presentavano agli dèi.
La breve mitologia di Estia è riferita in tre inni omerici. Viene descritta come ‘la venerabile vergine Estia’. Afrodite fece sì che Poseidone e Apollo si innamorassero di Estia, ma lei aveva fatto giuramento di restare vergine e così li respinse entrambi.
Estia era nota per i rituali simbolizzati dal fuoco: perché una casa diventasse un focolare, era necessaria la sua presenza. Quando una coppia si sposava, la madre della sposa accendeva una torcia sul proprio focolare e la portava agli sposi, perché accendessero il loro primo focolare. Questo atto consacrava la nuova dimora. Dopo la nascita di un figlio, aveva luogo un secondo rituale. Quando il neonato aveva cinque giorni, lo si faceva girare intorno al focolare, come simbolo della sua ammissione nella famiglia.
Allo stesso modo, ogni città-stato greca aveva un focolare comune dove ardeva un fuoco sacro. E in ogni nuova comunità si portava il fuoco sacro dalla città di origine per accenderlo nella nuova.
Più tardi, nell’antica Roma, Estia fu venerata come la dea Vesta.
Qui il fuoco sacro veniva custodito dalle Vestali, che dovevano incarnare la verginità e l’anonimato della Dea.
Le future vestali venivano scelte ancora prima dei sei anni. Vivevano isolate dagli altri, onorate e tenute a vivere come Estia: i rapporti sessuali della vestale profanavano la dea, e come punizione veniva sepolta viva in una piccola stanza sotterranea.
Estia compariva spesso insieme a Ermes, messaggero degli dèi, noto ai romani come Mercurio.
Nelle case, il focolare rotondo di Estia era posto all’interno, mentre il pilastro fallico di Ermes si trovava sulla soglia. Il fuoco di Estia provvedeva calore e santificava la dimora, mentre Ermes rimaneva sulla soglia a portare fortuna e a tenere lontano il male. Anche nei templi queste due divinità erano legate l’una all’altra.
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un altro seme

Qualunque ternario richiama la divisione anima, corpo, spirito: i tre veicoli o mondi mitologizzati anche da Dante nella sua Commedia e dagli alchimisti in sale, mercurio, zolfo. La polarità è anche maschile, femminile e un terzo elemento che di essi è sfondo e storia.
L’uomo come mediatore fra cielo e terra era indicato chiaramente soprattutto in Cina.
In Egitto i veicoli erano mitologizzati in una coppia, Osiride - Iside, con il figlio Horus (o anche Ptah - Sekhmet e il figlio Nefertum), in India erano Shiva e Parvati e il loro figlio a testa di elefante, Ganesha.
In campo giudaico-cristiano le cose si sono poi forse complicate per via del tentativo di sopprimere il femminile, velato nello Spirito Santo, e curiosamente diventato fecondatore... di Maria.
Esiste qualche relazione o similitudine tra le seguenti trinità ?
Trinità “Verticali” ( tra basso/terra e alto/cielo)
in Egitto
Osiride (terra/Femminile) , Ka(mediatore)
Horus(cielo/maschile)
Gnosticismo Storico
Madre ( spirito della terra, in Paracelso Luce della Natura) , Uomo (mediatore), Padre( spirito Celeste)
Nel nostro corpo(come zona, non come organo specifico)
Genitali, Cuore (mediatore), Mente-Cervello
Trinità “orizzontale”- Tutto in alto
Cristianesimo
Padre, Spirito Santo (mediatore), Figlio

Un pensiero di Omraam Mikhaël Aïvanhov
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semi di riflessione

“Tocca mettere in discussione i moduli del pensiero: chi vede bianco o nero si perde i colori.”

un pensiero di Jacopo Fo
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acque che abbiamo ricevuto

Durante il Plenilunio, che abbiamo festeggiato l'8 febbraio: Acqua del Ponte di Luce.

Quando il Sole è entrato nella Costellazione dei Pesci, abbiamo ricevuto l'Acqua azzurro tendente al Pavone.

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semi di riflessione

“Basta un soffio per spegnere una fiamma, ma, se la alimentate, lo stesso soffio, che minacciava di spegnerla, la rafforzerà a tal punto che niente potrà più resisterle.
La fiamma è un simbolo dello spirito. Se non alimentate il vostro spirito, se lo trascurate perché avete di meglio da fare - per così dire - la sua fiamma diventerà talmente fragile che la pur minima difficoltà la spegnerà. È ciò che accade a molti! Si trascinano, mangiano, bevono, si danno da fare, ma il loro spirito è spento.
Altri, al contrario, mediante la preghiera, la meditazione, la contemplazione, nutrono la fiamma del loro spirito ed essa diventa talmente potente che le tempeste della vita non fanno che amplificarla.
Sì, le stesse difficoltà, gli stessi ostacoli che abbattono gli uni, rafforzano gli altri.
Non dovete contare sulla potenza dello spirito dicendo, a voi
stessi, che nelle difficoltà esso vi verrà in aiuto. Lo spirito
sarà potente e verrà ad aiutarvi soltanto se lo nutrirete. “

pensiero di Omraam Mikhaël Aïvanhov
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Dio Padre-Dio Madre

Se la tra le pagine della Bibbia riusciamo a scorgere di Dio anche il volto femminile e materno, è però senza dubbio il volto maschile di Dio a risaltare nettamente ai nostri occhi, del Dio di Israele, l'unico Dio, re, signore, maestro, giudice, padre, il quale, inoltre, a differenza di molte divinità sue contemporanee dell'antico Medio Oriente, non ha alcuna divinità femminile al suo fianco.
A questa descrizione ebraica di Dio, monistica e maschile, si oppone quella specificamente gnostica (ricollegabile alla descrizione cristiana di Dio in termini trinitari) che presenta Dio come una dualità comprendente sia elementi maschili che femminili.
Tenendo in mente il termine ebraico per spirito (ruah) che è femminile, e sostituendolo all'equivalente termine neutro greco della terza <> della Trinità (pneuma), che ne suggeriva la asessualità, alcuni autori gnostici concludevano che la <> femminile unita al Padre e al Figlio doveva essere la Madre.
Questa madre divina è definita in vari modi negli scritti gnostici, ma sono tre, comunque, le definizioni principali.
Pur premettendo che Dio è essenzialmente indescrivibile, il maestro e poeta gnostico Valentino suggerisce che si possa immaginare il divino come una dualità, consistente, in una parte, dell'Ineffabile, della Profondità, del Primo Padre e, nell'altra, di Grazia, Silenzio (il cui termine greco corrispondente, Sighé, é di genere femminile) del Grembo e della <>. (Termini, questi ultimi, che non possono non richiamare alla mente l'ebraico rachem, <>, il cui plurale,rachamim, <>, è usato, in alcuni passi della Bibbia ebraica, come ad es. nel Salmo 103, 13, per esprimere la tenerezza materna dell'amore di Dio, la sua misericordia).
I seguaci di Valentino la pregavano per ottenerne protezione come Madre e <>.
...

tratto dall'omonimo articolo che trovi su: http://www.chiesavaldesetrapani.com/public_html/altri-articoli/419-dio-padre-dio-madre.html
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il programma di Cosmòs
di febbraio e marzo 2017
febbraio

1, mercoledì
h.18.00: Trattamenti di riequilibrio con le acque vibrazionali, su appuntamento (come tutti i lunedì e mercoledì)
ore 19 Le stelle sopra di noi. Collegamento con la propria stella
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2, giovedì
come tutti i giovedì, su appuntamento
Ioniterapia a Cosmos
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4, sabato Primo quarto di Luna alle 05,19
h. 9.30/13 Suono-mantra per il riequilibrio dei corpi sottili, seminario con Gabriella Artioli
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5 domenica.
h. 8,30: Incontro del gruppo Maharan
dalle 9,30 trattamenti di riequilibrio con le acque vibrazionali, come sempre nei giorni in cui si percepisce maggiormente l'avvento delle energie del Cielo
h. 15,00 Celebrazione di Imbolc, con il rito dell'acqua:. Questa festa celebra il risveglio della Dea Madre. A partire da fine gennaio, ella inizia il suo inarrestabile risveglio: il Sole inizia a vincere le tenebre e allunga le giornate.
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6, lunedì
h.18,30 I lunedì con Gora, consigli di benessere (come tutti i lunedì) su appuntamento
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7, martedì
h.18.00: Trattamenti di riequilibrio con le campane tibetane, su appuntamento (come tutti i martedì)
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8, mercoledì
h.18.00: Trattamenti di riequilibrio con le acque vibrazionali, su appuntamento (come tutti i lunedì e mercoledì)
h.19,00: pesca la runa, con Stella Grossi
h. 19,30: Meditazione del Plenilunio, con il rito ell'acqua.)
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11, sabato Luna piena alle 1,33
nell'ambito del ciclo i Misteri di Milano:
h.10,00: il civico Tempio di San Sebastiano e la facchinata del Cavallazzo, visita-studio in compagnia di Gigi Capriolo
h. 15: Il codice segreto per interpretare l’universo: i numeri, piccolo seminario con Gigi Capriolo.
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12, domenica
h. 15.00: Insight, il viaggio nella consapevolezza con Jose Maffina (massimo 10 partecipanti)
a Solbiate
h. 10,00-18,00: partecipazione a Open day del Centro Shambala, con Febbraio e la purificazione, con Gigi Capriolo
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15, mercoledì
h. 19,00 luce sulla terra
h. 19,30 incontro con Gora
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18, sabato il Sole entra in Pesci alle 11,31
Ultimo quarto di Luna alle 20,35)
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19, domenica
h. 10,30: Tecniche di meditazione, con Jose Maffina
h. 15,00: L'Allineamento divino, tecnica per la guarigione spirituale della colonna vertebrale, trattamenti individuali, su appuntamento, con Lorenzo Borroni)
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20, lunedì (iniziano i 10 giorni di digiuno in preparazione a Shiwaratri)
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22, mercoledi
h.19,00: la gemma dei pesci
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25-26, sabato e domenica
dalle 10 alle 18: Corso di radiestesia di base, la salute della casa e del corpo)
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26, domenica luna nuova alle 16:00) Shiwaratri
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28, martedì Carnevale)
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marzo

1, mercoledì le ceneri
h.18.00: Trattamenti di riequilibrio con le acque vibrazionali, su appuntamento (come tutti i lunedì e mercoledì)
h. 19,00: le carte della luna, con Stella Grossi
h. 19,30: Meditazione del Novilunio di Shiwaratri, con il rito dell'acqua (aperto a tutti).
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2, giovedì
come tutti i giovedì, su appuntamento
Ioniterapia a Cosmos
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4, sabato (carnevale ambrosiano)
h. 8,30: Incontro del gruppo Maharan
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4-5, sabato e domenica
a Solbiate, presso il Centro Shambala:
sabato dalle 15 alle 18 e domenica dalle 10 alle 18
la Magia dell'acqua, seminario di riequilibrio con le acque vibrazionali, condotto da Gigi Capriolo
domenica, h. 12,00 meditazione del quarto di Luna, con il rito dell'acqua
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5 domenica Primo quarto alle 12:33
a Solbiate, presso il Centro Shambala:
h. 12,00 meditazione del quarto di Luna, con il rito dell'acqua
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6, lunedì
h.18,30 I lunedì con Gora, consigli di benessere, (come tutti i lunedì) su appuntamento
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7, martedì
h.18.00: Trattamenti di riequilibrio con le campane tibetane, su appuntamento (come tutti i martedì)
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8, mercoledì la festa della Donna
h.18.00: Trattamenti di riequilibrio con le acque vibrazionali, su appuntamento (come tutti i mercoledì)
h. 19,00: pesca la runa con Stella Grossi
h. 19,30: Meditazione del Plenilunio, con il rito dell'acqua
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11-12, sabato e domenica
h. 15,00-18,30: Il riequilibrio con le acque, seminario condotto da Gigi Capriolo
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12, domenica luna piena alle15,54
nell'ambito del ciclo Milano dei Misteri:
h. 10,00: el Tredesin de Mars, visita studio a San Calimero e alla chiesa di Santa Maria della Pace, con la guida di Gigi Capriolo
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15, mercoledì
h. 19,00 luce sulla terra
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18, sabato Ultimo quarto di Luna alle 20,35
h. 9.30-18,00 L'amore guarisce le ferite del cuore: rifiuto ed abbandono, un percorso di, accettazione e guarigione seminario con Gabriella Artioli
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19, domenica San Giuseppe
h. 15,00: la Festa di Ostara o dell’Equinozio di Primavera, si festeggia Ostara, la divinità della natura, quando il giorno e la notte hanno la stessa durata. La natura si risveglia dal suo lungo sonno.
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20, lunedì il Sole entra in Ariete alle 10,28
Ultimo Quarto alle 17,01
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22, mercoledì giornata mondiale dell'acqua
Palazzo delle Stelline h. 9.30:
partecipazione al Convegno: L'acqua per la salute dei cittadini e delle città, organizzato da MONDOHONLINE, tel 02 3086871, www.mondohonline.it

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25, sabato
h. 9.30-18,00 Suoni e mantra per il riequilibrio della nostra casa, seminario con Gabriella Artioli
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26, domenica torna l'ora legale
h. 10,30: Tecniche di meditazione, con Jose Maffina
h. 15,00: L'Allineamento divino, tecnica per la guarigione spirituale della colonna vertebrale, trattamenti individuali, su appuntamento, con Lorenzo Borroni
a Sesto Calende, partecipazione al Convegno "Strade da vivere"
h. 15.00: la casa bioarmonica, con Gigi Capriolo
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28, martedì Luna nuova alle 04,59
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29, mercoledì
h. 18,30: Meditazione del Novilunio, per il gruppo di studio
h. 19, 00: l'alberello fortunello, con Stella Grossi


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conosci te stesso

Il trattamento delle dodici Acque Sacre o il Bacio delle 12 stelle

"Nel corpo umano ci sono 12 orifizi, o porte, o antenne... 12 punti che permettono l'entrata o la fuoriuscita di informazioni.
Sono 2 occhi, 2 nari, 2 orecchie, 1 bocca, 2 capezzoli, 1 ano e 1 sesso e il trattamento consiste nel purificare e risvegliare l'attività possibile di queste dodici antenne.
poichè l'ultimo, il sesso, è l'espressione creativa dell'essere, s'inizia portando al primo punto (l'occhio destro) la vibrazione della costellazione che segue quella della persona trattata, così facendo l'ultima porta riceverà il rinforzo della vibrazione del proprio segno.

Quando l'essere, per Volontà del Cielo, scende sulla Terra tutto va producendosi perché lui possa, attraverso l'esperienza terrena, raggiungere lo stato luminoso che il Padre ha deciso per lui. Pertanto, operando l'aiuto delle 12 acqua che vibratoriamente sono in risonanza con le varie porte, si va a renderlo sempre più aperto e risonante con la Volontà e, tenendo presente che la sua massima espressione è la ove la Forza Forte del Fuoco è presente (nel sesso), lo si aiuta a permettere che la Forza vitale (la Kundalini) possa esprimersi."

Trattamento che ci è stato suggerito nel novembre 2003, durante un incontro con Gora.
Il bacio delle 12 Stelle: In occasione di questo Natale abbiamo deciso di offrire il trattamento con le 12 acque sacre per aiutarci tutti al salto dimensionale che il pianeta potrà fare, per aiutarci nel cammino di consapevolezza che molti hanno intrapreso verso la propria evoluzione spirituale.
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Carissimi Amici e Amiche,

in un mondo tecnologico avanzato, dove le comunicazioni sono ormai principalmente fatte tramite internet, anche noi, dell’Istituto di Ricerche Cosmòs, abbiamo aderito al più grande fenomeno di comunicazione del momento: Facebook.
Ci piacerebbe, quindi, avere un contatto stretto con tutti i nostri amici che potranno lasciare i loro commenti.
Aspettiamo la vostra adesione di amicizia per questa nuova dimensione di contatto.
Grazie a tutti dall'Istituto di Ricerche Cosmòs
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Il riequilibrio energetico della casa
E’ possibile porre in armonia la propria casa!
E’ sufficiente richiedere un incontro per il suo riequilibrio, portando una piantina in scala della propria abitazione, con indicate le direzioni cardinali all’Istituto di Ricerche Cosmòs.
Un tecnico dell’Istituto la analizzerà, apporterà gli eventuali cambiamenti energetici e consiglierà semplici trattamenti per rendere armoniosa la casa.
Per ricevere questo servizio, bisogna prenotare telefonando al 3381984085 o inviare una mail all'istituto.
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L'Istituto di Ricerche Cosmòs è composto da volontari e ha bisogno d'essere sostenuto dagli amici: per poterlo dimostrare, c'è un solo mezzo: è sufficiente
rinnovare l'Associazione

inviando la quota associativa (50 euro, 80 per i soci sostenitori) con vaglia postale o sul conto n. 2062 della Banca Commercio e Industria di via Canonica, Milano IBAN IT24R0311101621000000002062 attenzione questo è il nuovo Iban il precedente non è più valido : ci è stato cambiato.
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per leggere tutto il notiziario, si prega di consultare il nostro sito:
www.istitutocosmos.it

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Tempo di consapevolezza

L'Istituto di Ricerche Cosmòs è composto da volontari e ha bisogno d'essere sostenuto dagli amici: per poterlo dimostrare, c'è un solo mezzo, rinnovare la propria associazione, inviando la quota associativa (40 euro, 80 per i soci sostenitori) con vaglia postale o sul nostro conto n. 2062 della Banca Commercio e Industria di via Canonica, Milano IBAN IT78 X050 4801 6280 0000 0002 062.

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la riproduzione anche parziale,
con ogni mezzo,
meccanico, elettronico, telepatico, a voce alta o bassa,
non solo è consigliata,
ma fa bene alla salute.
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Istituto di Ricerche Cosmòs
Via Comandini 3
20125 Milano
Tel.02-316136 - istitutocosmos@istitutocosmos.it
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Pubblicato il 08/03/2017

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