COSMÒS

Istituto di ricerche olistiche

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Valvestino, un luogo alto

Reputiamo che la Valvestino sia uno dei luoghi chiamati alti, perché alta è l'energia che vi è presente, e, come molti altri sulla Terra, ha il compito di sovrintendere alle funzioni, alle ricezioni dal sovrannaturale al naturale, dal cosmico al fisico.


Su queste basi, 20 anni fa, è iniziato il nostro lavoro di studio, ricerca e sperimentazione in Valvestino.


La Valle fa percepire la sua grande forma a cellula, attraversata da linee energetiche, da cui riceve continue possibilità di crescita e di cambiamento, così come riceve possibilità da tutto quello che è presente in lei, che sia umano o non umano.


Pensare alla Valvestino o, ad esempio, a Milano, o ad un'altra città o ad un altro qualsiasi luogo, vuol dire pensare ad un organismo vivente che palpita ritmicamente di una vita formata dall'uomo, ma anche dalla presenza degli animali, delle piante, delle case, dei fiumi, delle condutture elettriche e di quelle idriche, dei campanili e delle antenne radiotelefoniche, dei pozzi e delle gallerie sotterranee, della terra stessa tutta che forma quel luogo.

Tutto quello che esiste in un posto, qualsiasi esso sia, serve alla sua composizione energetica e, come in un grande corpo vibrante, ne determina la potenzialità.


I centri d'energia
Tutta l'energia dell'uomo è amministrata e retta da una serie di centri, di punti energetici situati in prossimità di ghiandole endocrine, che regolano un insieme di linee di forza che ne formano il corpo: è chiamato "Aura" ed è del tutto simile a quello fisico, e vi interagisce per qualche centimetro sopra e sotto l'epidermide.


Questi centri, che in Oriente vengono chiamati Chakram, sono formati dalla compensazione delle energie delle singole parti di un corpo e dai relativi aspetti più sottili di questo.

Seguendo la teoria che nel microcosmo si riflette tutto quello che è nel macrocosmo, è possibile ipotizzare e asserire che in un corpo vivente-uomo esiste tutto quello che è presente in un corpo vivente-città, o territorio, o regione, o pianeta, o, alla fine, cosmo.

La Valvestino è, quindi, il grande corpo cui portiamo riferimento: anch'essa è tutta attraversata da linee energetiche che ne formano l'Aura.


Questo corpo energetico, duttile e plasmabile, riceve continue possibilità di cambiamento dalle presenze che si addensano e si rarefanno nei suoi paesi, nei suoi prati e nei suoi boschi e che creano quelle conformazioni chakram che ci piace suggerire legati a elementi specifici e rappresentativi della valle.


Ad esempio si può ipotizzare che il Centro della Testa, il Loto, possa essere individuato in quello che noi chiamiamo "CH": il baricentro della valle.
Il Centro della Fronte, il terzo occhio, nel piccolo stagno che chiamiamo "Origine", nel quadrante Fuoco.
Il Centro della Gola, o faringeo, nella "chiesetta di S. Rocco", a Moerna, nel quadrante Fuoco.

Il Centro del Cuore, o cardiaco, nella valletta che noi chiamiamo "il Canalone", accanto al paese di Persone, nel quadrante Aria.
Il Centro solare, o del diaframma, naturalmente, nel "monte Pralta", nel quadrante Aria.
Il Centro Ombelicale in "S. Maria della Neve", la chiesetta del Rest, nel quadrante Acqua.

Il Centro Sacrale nei ruderi della "chiesa di S. Michele" a Droane, nel quadrante Terra.


I centri d'energia della Valvestino
Ma tutti questi chakram si avvalgono della forza e dell'energia che altri centri, più piccoli, inviano, corroborandoli e completandoli e interagendo con loro. Nella valle, quindi, abbiamo anche tutta una serie di altri punti d'energia che concorrono con quella dei chakram citati e con quella complessiva della valle.

Questi centri si addensano e portano il loro contributo lungo linee di forza che producono un ulteriore innalzamento del grande volume energetico che si è formato su questo luogo, su questa valle.

Tutto concorre ad un moto continuo di ascesa, come a formare una grande punta energetica, un'antenna che svetta verso il Cielo, a richiamare le energie cosmiche che di là giungono.


Questa antenna funge da ricevitore e da trasmettitore: richiama le energie, le coagula nel luogo ove si trasmutano e si condensano, poi le riemette, come addolcite, umanizzate, nell'intorno.
La sua funzione è, si, quella di ricevere per gli abitanti e gli appartenenti a questo luogo, ma è anche quella di portare un'onda positivizzante tutt'intorno.


Valvestino, ha, ed ha sempre avuto, questa funzione di richiamo e di espansione e, nei millenni, l'abbiamo sempre vista all'opera in queste due direzioni, sul piano fisico e su quelli più sottili.
La sua funzione è quella della Trasmutazione: trasmutazione dei pensieri e delle azioni, ma anche trasmutazione fisica, quindi dei nostri corpi ed anche di tutte le nostre cellule.
La trasmutazione porta ad una nuova vita dopo la morte dell'essere attuale, porta ad una rinascita, porta ad una resurrezione.

La valle stessa, con i suoi paesi, le sue case ed i suoi corsi d'acqua, ha da sempre avuto l'aspetto di un utero, di una grande matrice pura e purificata dalle acque limpide che l'attraversano portando linfa alla sua vita di mediatrice terrena di quelle possibilità cosmiche, che, in Terra, l'uomo doveva trasmettere al suo prossimo, agli animali, ai vegetali, ai minerali: quelle che portano al cambiamento, alla trasmutazione.
Per mezzo della sua consapevolezza, l'uomo sapeva come rapportarsi a tutto ciò che gli era intorno e l'attuale scoperta del vivere secondo l'ecologia era il modo di vivere di un uomo che, abitando qui, viveva respirando l'aria impregnata di scintille di Luce.


I luoghi altri
Valvestino è sempre stata un Luogo Alto.

Perché chiamiamo la Valvestino un "luogo alto"? perché per Luoghi Alti si intendono quei luoghi in cui è "alta" l'energia che vi è presente.
Questi luoghi sovrintendono alle attività, alle funzioni, alle ricezioni dal sovrannaturale al naturale.

Essi formano una condensazione energetica, un volume di Luce che si unisce, si commistiona, forma una possibilità di Bene che il Padre ha voluto per la Terra.

All'interno di questi Luoghi Alti esistono concentrazioni energetiche che collaborano all'innalzamento degli stessi ed anche essi possono chiamarsi Luoghi Alti.


Vi sono molti Luoghi Alti, voluti e risvegliati dall'energia Femminile, che è si è manifestata come la Vergine, e sono stati attivati proprio in certi punti fisici ed in certi momenti storici perché dovevano dare un certo tipo di aiuto all'umanità.
Ed è per lo stesso motivo che tutti i punti chakram della Terra hanno avuto sempre un momento storico in cui risvegliarsi, persone che, esattamente, si trovavano in quel punto, in quel momento e l'aiuto che giungeva non era solo per loro o per un ristretto numero di persone che avevano avuto la fortuna di assistervi, ma era un aiuto per tutta l'umanità.

Per fare un esempio conosciuto, legato alla nostra religione, ci si può ricordare del fenomeno Lourdes: è iniziato nel 1848, quando occorreva veramente la" purificazione" delle genti di Fatima, ai primi del 900,dove vi è già una presa di coscienza, un risvegliare l'uomo che stava precipitando verso la materia, poiché in effetti gli ultimi secoli di questo secondo millennio si sono dimostrati come i più materiali della nostra storia: siamo andati sulla Luna, abbiamo scoperto cose incredibili, ma ci siamo sempre più legati all'uomo, alla Terra, alle cose che possiamo toccare con le nostre mani.
E ci siamo staccati da Dio!
Molti scienziati si vantano di essere atei! e questo ci dovrebbe far pensare. Quanto l'uomo è più sicuro di se stesso e più crede di non aver bisogno di nulla.

A Fatima è stato un risvegliarsi, un portare un aiuto che permettesse di riprendere coscienza del nostro rapporto con il Padre.


I luoghi delle Apparizioni
Anche gli altri luoghi di Apparizione sono sempre stati concentrazioni di aiuti specifici.
Ad esempio, in Lombardia, abbiamo: S. Damiano e Montichiari, altri luoghi alti.

Montichiari è un luogo di Apparizione dove ci sono 12 acque di sorgenti diverse, 12 acque che sono legate a differenti aiuti e a determinati motivi per cui essi possono esserci.

A S. Damiano vi è un'acqua che porta la pace, la tranquillità dei cuori, il desiderio di essere in armonia col creato, ma anche cogli altri uomini.
Attualmente il punto più energetico, che conosciamo, è Medjugorije, il luogo ove, da anni vi è un'apparizione Mariana quotidiana. In questo luogo l'acqua si carica dell'energia che porta alla massima spiritualità. E, quindi, tutto quello di cui l'uomo può avere bisogno.


Ma i Luoghi Alti non sono legati soltanto alla nostra Vergine, ai nostri santi, ai nostri modi di pregare: tutti i luoghi sono legati al Volere della Divinità.
Dio è Dio per tutti.
E sempre presente per tutti.
E la grandissima Energia che aiuta tutti.

E ritroviamo luoghi di massima concentrazione di energia dedicati, predisposti, consacrati a Lui in tutte le parti della Terra, poiché tutti gli uomini vengono aiutati dall'Energia Cosmica. E lo sono sempre stati.


Se andiamo col pensiero indietro nel tempo troviamo templi che si sono modificati con lo scorrere dei secoli: da tempio celtico, dedicato al Dio Sole, sono stati offerti alle divinità romane, poi dedicati al Dio Cristiano, per poi ritornare, ad essere pagani e cristiani, in un avvicendarsi che è un evolversi del modo di sentire in cui però permane la sacralità di quei luoghi energetici e del fenomeno occulto che in essi avviene.


Un tipico esempio di questo avvicendarsi di religiosità ci è dato da Santiago di Compostella, all'estremo Ovest dell'Europa, là ove il luogo è ancora appellato "finisterrae" perché oltre questo non si conosceva altro che l'oceano e, poi, il ... nulla.
Questo è veramente un punto focale ed energetico dove tutte le religioni sono apparse e scomparse, sostituite da altre, superate non da religioni migliori, ma da interessi politici o commerciali di persone che lo frequentavano e che sostituivano religione ed interessi del luogo. Sostituivano, cioè, il mezzo di pregare Dio, ma non sostituivano il luogo ove pregarlo.

A quei tempi vi era una lunga strada che collegava tutta l'Europa dell'Est a quella dell'Ovest: da una zona molto vicina all'attuale Medjugorije, andava verso le Alpi, passava per il crinale delle montagne che circondano la Valvestino, seguiva tutto l'arco alpino arrivando nel novarese (dove c'è la chiesetta di San Germain, vicino al Villaggio Verde), poi nella Val d'Aosta, passava, in Francia, da Lourdes e da Monserrat e da tutti gli altri punti energetici che per combinazione erano nella direzione di questo punto fortemente energetico.
La strada legava tutti questi luoghi e probabilmente ricalcava (e ricalca!) una strada sotterranea, una linea di energia positivizzante che scorre sotto la crosta terrestre e che tuttora è esistente ed operante.

Ogni luogo ove l'uomo ha costruito una chiesa, un tempio, un santuario ha sempre scelto un luogo energetico.

Ma l'uomo come faceva a sceglierlo? Non venivano certo chiamati geologi o scienziati con strumentazioni sofisticate, l'uomo utilizzava il proprio strumento: la propria conoscenza e la propria coscienza, quindi la propria consapevolezza.


Mettendosi nei confronti della Terra in un rapporto d'amore, quindi di apertura, sentiva quale era il punto più carico, od anche il punto che era da fuggire.


Entrato in contatto con la Terra, trovava con sicurezza il luogo di massima energia e lì sacrificava alla divinità, lì si metteva a pregare e lì predisponeva il luogo per l'adorazione: lì costruiva il proprio tempio. Questi luoghi di concentrazione di massima energia sono veramente ovunque.
Chi vi è stato ha già provato questa energia che, attraverso la pelle, che è il nostro più grande organo di percezione, di trasmutazione e di microinformazione, ci parla del sovrannaturale che è intorno a noi e lo mette in comunione col sovrannaturale che è in noi. E, allora, l'uomo può iniziare ad utilizzare i mezzi grandissimi che lui ha per risvegliare e potenziare queste energie.

La fede, e con questa i mezzi che le sono collegati come la preghiera, la meditazione, gli atti votivi, l'accensione delle candele e degli incensi, l'offerta di doni e di fiori, le processioni e i canti, portano ad elevare la carica energetica di un luogo.

La forma stessa della costruzione che su questo viene fatta, va ad enfatizzare, come una cassa di risonanza, questa carica: ecco allora la differenza degli spazi dei templi e delle chiese tanto legati, non alla religione, ma al sentire dell'uomo in quella determinata religione ed in quel momento evolutivo e storico.

Le forme elevano anche l'energia dei luoghi che non sono ancora carichi, ma, dove questi lo sono già, dove questa forza interna ha desiderio di uscire (perché vi è proprio il desiderio, da parte di questa forza, di uscire, di espandersi, di aiutare) è come se tutto sia pronto per un'esplosione e sia in attesa che qualcuno accenda la miccia per permettere che l'esplosione di Luce e di Amore possa espandersi nell'intorno. E una bomba ad orologeria, caricata per un determinato momento storico.


Nel tempo, l'energia della zona produce una vibrazione spirituale che carica l'ambiente, le persone, gli animali, i vegetali, le acque: tutto si carica e, caricandosi, tutte le vibrazioni diventano più sottili, fintanto che, in un momento preciso, gli abitanti di quel luogo, quindi carichi di questa energia e di tutto quel patrimonio energetico e culturale che questa terra poteva dar loro, si elevano, fisicamente e spiritualmente, tanto che permettono alla Divinità di appoggiare il proprio piede su questo gradino, che quegli uomini, in funzione a tutto ciò che li ha preceduti, hanno formato.
E avviene il miracolo: la condensazione, il cambiamento di stato di un elemento aeriforme che diventa solido: la fusione di un'energia immensa nella dimensione di un minuscolo aspetto umano.


Pensiamo alla pasta del pane: si prepara con la farina, con l'acqua e con il lievito.
Si lavora con le proprie mani, la si impasta con un'azione d'amore e questa pasta, lasciata a riposare sotto un candido tessuto, cresce, aumenta di volume, si gonfia, finche ad un certo punto, la possiamo mettere al fuoco e il miracolo del pane avviene.


Anche nei luoghi alti avviene la stessa cosa: l'uomo, che è la farina, si è unito all'acqua, che è la fede, alla terra, che è il sale, e alla consapevolezza, che è il lievito, e si è predisposto all'avvenimento miracoloso, all'avvento della Grazia, che è l'incontro con il Fuoco.

Dove vi sono i luoghi sacri è successa la stessa cosa: è stato messo nel pane di terra il lievito d'amore, e questi luoghi già carichi, perché l'Energia Cosmica, da sempre, aveva "deciso" che un giorno vi sarebbe accaduto qualcosa.

Tutto, nel tempo, aveva concorso ad elevare quel gradino, l'ambiente si era innalzato ed aveva permesso alla Divinità, ad un certo momento, di comparire e di produrre il miracolo.

E stata innescata la miccia, l'energia Divina è arrivata ed ha cominciato a dare il Suo messaggio che è l'esplosione d'amore che occorreva all'umanità in quei particolari tempi.
Ed anche ai tempi d'oggi... perché chi, ancora, si avvicina ad una fonte, chi si ferma nel silenzio della preghiera, chi, lento, percorre il portico di un chiostro si sente raggiunto da un sentimento buono, positivo e positivizzante.
Per questo bisogna fare in modo che tutti percepiscano, con consapevolezza, l'energia santa di questi luoghi, che comprendano come è possibile trarre benefici e rinforzi da questi, come dall'acqua e dall'aria che sono tutte espressioni di un luogo energetico, alto.


Per non essere pesantemente attratti dalle forze che fanno gravitazionare sempre più l'uomo di questa fine di millennio, bisogna volersi porre in apertura cosciente nei confronti di tutto ciò che l'Energia Cosmica ci ha permesso di avere.


Così come bisogna frequentare i luoghi sacri, bisogna utilizzarne l'acqua per poter porsi nella posizione di colui che vuole comprendere, che vuole sentire dentro di sé il richiamo che, per mezzo delle innumerevoli Presenze Divine in Terra, gli è stato inviato.

Questo permetterà un cambiamento, una inversione di tendenza, un riappacificazione con sé stessi e con tutti quei valori che, oggi, stanno sparendo.

Posto su questa strada, anche se dovrà farlo con difficoltà, l'uomo ricomincerà ad aver fiducia in sé stesso e ad amarsi, di conseguenza porterà amore al prossimo e a Dio.


La Terra, l'Acqua e l'Aria dei Luoghi Alti contengono le vibrazioni cosmiche che positivizzano la natura gravitazionale e sono aiuto per l'equilibrio energetico dell'uomo.


A Lourdes si sa, per esempio, che il maestro Apollonio di Tiana, coevo di Cristo ed illuminato, dopo aver fatto un viaggio nei sacri monti del Tibet, ha avuto l'incarico, dai maestri di saggezza che dimorano là, di portare delle pietre, e precisamente dei geodi, in determinati luoghi d'Europa.

Al suo ritorno ha posizionato all'interno della terra, o della roccia, dei vari luoghi, questi geodi, queste bombe ad orologeria di positivizzazione.

Quella che ha posato a Lourdes è come un grosso uovo, luminosissimo, tuttora esistente, che sta continuando ad emettere la propria energia. Da circa il 50 dopo Cristo al 1848 la pietra è rimasta in attesa.

Emanava, come involontariamente, la sua energia: nello stesso modo l'uranio fa uscire, involontariamente, radiazioni d'energia anche se questa non viene utilizzata dall'uomo.
Finche la crescita spirituale di tutto il paese, e del mondo, ha portato una bambina, che era evidentemente la più pura, la più pulita, la più pronta ad accettare questo tipo di avvenimento, ad andare proprio quella mattina, in quel luogo, a quell'ora e a vedere la Vergine discendere e farsi percepire.

Un altro Luogo Alto è a Cracovia, dove il geode ha potuto iniziare la sua opera nel 1939.
Poi ve ne sono molti altri: in Spagna, in Grecia, in Africa. Alcuni sono gia conosciuti e riconosciuti, ma ve ne sono tantissimi di cui non abbiamo ancora conoscenza.

Noi crediamo che un geode sia stato posto anche nella nostra Valle ed anche questo viene attribuito ad Apollonio e lo si può verificare perché la Valvestino, ed in particolare il monte Pralta, è, già ora, un luogo di vibrazioni fortissime, anche se il geode probabilmente sta aspettando che qualcuno permetta il suo risveglio per mezzo di un nuovo avvento di una nuova Perfezione Divina.


Il Pralta
In Valvestino, accanto all'edificio del l'Istituto di Ricerche Cosmòs, vi è un monte che ha forma piramidale. Questo monte si chiama Pralta ed alcuni ne attribuiscono il nome alla sincope delle parole "Prana Alta".

La sua conformazione geometrica e fisica attira e fa condensare in sé l'energia cosmica, ma anche quella terrena. E' un grande catalizzatore/accumulatore che continua ad emettere positivizzazione nell'intorno: nella valle, ma anche nelle valli vicine e, lentamente, lentamente, va sempre più allargando la portata del suo aiuto.
Sprigiona con continuità ed assiduità un energia di cui i valligiani, ed i frequentatori della valle (noi!), fruiscono.
Anche se non la vediamo, anche se alcuni non ne conoscono neppure l'esistenza, tutti, indistintamente, ricevono benefici influssi da lui .

Spesso si dice che con lo spopolamento dei paesi e l'abbandono della terra i luoghi vanno scaricandosi, ma questa valle sembra come se, nei tempi, sia andata caricandosi sempre più di energie positive, come se fosse tutta piena di focolai di Luce.

I tantissimi punti luminosi della Valvestino si stanno collegando, creando una rete di energia positiva che probabilmente vincerà tutte le energie non positive, che peraltro tentano di raggiungerla.


Se si continua a pensare che non esiste il positivo, non si riuscirà mai ad aiutare le buone energie. Ma se, per contro, ognuno pensa che quel poco che, ogni giorno, fa serve per la Luce e per il positivo, e poi pensa che quel poco che fa ogni altro uomo serve per il Bene, e così via, dopo un po' tutta la Terra diventerà completamente luminosa, diventerà un faro di luce nel Cosmo.
Come, peraltro, è stata e tornerà sicuramente ad essere.


Dare è il motivo per cui siamo giunti in Terra: non siamo qui per ricevere, ma riceviamo per poter dare.
E pulire, purificare è il modo per prepararci a ricevere.
E quello che hanno fatto i veggenti a Medjugorije; è quello che ha fatto Bernadette; è quello che devono far tutti.
Pulire, attraverso la propria purificazione, il luogo, in modo che poi, arrivi la Presenza.

E il do ut des.

Nel proprio Disegno eterno ed universale, l'Energia Cosmica dà tutto, basta chiedere e "ci" vien dato tutto: ma dobbiamo essere noi a chiedere, a bussare!
Non esiste premio, se non lo si merita. La Grazia, dice Sai Baba, è proporzionata allo sforzo.

Più facciamo, più riceviamo.
E se tutti fanno molto, il nostro paese tornerà ad essere positivo, così la valle positiva, la città e la regione, l'Italia e l'Europa positiva, e tutta la Terra potrà tornare ad essere positiva, nella sua condizione iniziale.

Dobbiamo lavorare per questo scopo: se riusciamo, poco alla volta, a pulire la nostra casa, poi la nostra strada, il nostro quartiere, la città e la regione, facciamo qualcosa che non è per noi o per il paese in cui viviamo, ma è per tutto il mondo, proprio perché questi punti luminosi sono disseminati su tutta la superficie terrestre.

I mass media continuano ad informarci soltanto di ciò che non va . Se ci facessero vedere, o se ci raccontassero, belle scene bucoliche, anche noi, probabilmente, ormai gireremmo canale, volteremmo pagina: siamo così abituati alle cose brutte che non ce ne meravigliamo più, anzi le ricerchiamo.

A poco a poco, siamo arrivati a non ricordare più che ci sono tante cose belle, che ci sono i fiori, gli uccelli, i ragazzi che fanno attraversare le vecchiette!
Ci sono tante cose belle e positive. E la Terra ne è piena!

Pensiamo che la Valvestino avrà una funzione molto importante nell'Era che sta per venire e per fare in modo che questo luogo possa risvegliarsi ed assumere l'importanza che deve avere, dobbiamo aiutarla!
Oggi l'uomo, per mezzo della consapevolezza e per mezzo di quello che lui può fare per ritrovare questi luoghi, può aumentarne l'energia.


Pensiamo alla nostra città e alla nostra casa come ad un tempio che è stato edificato non con lo scopo di creare un tetto per coprire le persone che andavano in quel luogo, il tempio è sorto per concentrare ed aumentare l'energia dei luoghi. E una cassa armonica: una corda suona, ma, se è avvicinata alla cassa della chitarra, il suono è molto più forte, molto più alto, molto più puro. I templi sono stati costruiti per aumentare l'energia che si sprigionava da un luogo, come dall'uomo che vi pregava, come dal sacerdote che vi compiva il rito.


Le piramidi

Le piramidi sono grandi costruzioni edificate con massi squadrati di pietra, poste in certi punti della Terra, con certi orientamenti e rapporti che ne regolano le dimensioni secondo regole e rapporti ben stabiliti che si ritrovano in tutte quelle costruite nel mondo intero, e sono macchine che aumentano, rinforzano ed accumulano energia.

In Messico, come in molti altri luoghi, si trovano piramidi con rapporti simili a quelli delle piramidi d'Egitto e anche la forma stessa, poiché, dato che la coscienza dell'uomo d'allora era comune, unica, tutti erano partecipi di questo sapere e potevano produrre, con la stessa perfezione, ciò che avevano dentro di sé.

La matrice è unica. I sacerdoti che hanno costruito le piramidi sono gli stessi fratelli di quelli del nord dell'Europa e dell'America del Sud o di quella Centrale e, avendo la stessa matrice, hanno prodotti analoghi.


Le piramidi sono costruzioni che aumentano l'energia del luogo, cioè della Terra e, per la loro stessa forma, la portano verso il Cielo. Nello stesso tempo richiamano dal Cielo, e incorporano in se stesse, l'energia cosmica che viene da lui.
E che viene ovunque! In Valvestino come a Milano, a Medjugorije come sulla piramide di Cheope.


L'Energia Cosmica e la piramide diventa un trasformatore di questa energia, che la richiama, la raccoglie, la trasforma e la commistiona con quella che viene dalla Terra e le riemette entrambe intorno a sé. La piramide è un trasformatore-generatore.

La forma piramidale è data da una base quadrata, leggermente romboidale, con pareti triangolari che si stringono verso la sommità, fino a diventare un punto, il vertice. Questa forma è molto importante: il quadrato è il simbolo della Terra. Da questo si innalza verso l'alto e, a mano a mano che sale, produce una spirale di energia che, per mezzo della concavità delle pareti e della stessa forma, non perfettamente quadrata, assume un dinamico andamento quasi concentrico che si eleva, poiché le pareti si stringono, finche arriva al vertice donde parte nello spazio. La spirale, in uscita, è destrorsa.

La punta, invece, è un'antenna di richiamo e serve a ricevere: così dal vertice entra l'energia che va verso il basso, e per gli stessi motivi, inizia a ruotare formando la spirale di discesa, che è sinistrorsa.

Le due spirali, una in discesa e l'altra in salita, si incontrano e non si eliminano ne si sommano, ma si commistionano moltiplicando le vibrazioni di ogni energia.
Le energie, frutto di queste moltiplicazioni, possono essere valutate e testate.


Vediamo che nelle piramidi vi sono camere (la camera del Re, quella della Regina, ecc.) che sono luoghi di massima concentrazione di un tipo, o di un altro, di energia.
Tutti ricordano la leggenda della maledizione del faraone, che cadeva su un archeologo, o un ladro, che violava la camera del faraone e lì vi restava nella notte, si dice che impazzisse a causa della maledizione del faraone furente con chi aveva profanato la sua sepoltura.
In effetti non era altro che il problema fisico del cervello di un uomo, che oltre a tutto viveva in questi ultimi secoli e quindi non aperto e preparato all'apporto delle energie sottili ne alla loro comprensione il quale, per un certo tempo, rimaneva esposto a radiazioni cosmiche in un punto di massima concentrazione.
Non essendo purificato, non avendo la consapevolezza che avevano gli antichi, ed in particolare i sacerdoti e il faraone che era figlio di Dio, non riusciva a ricevere questa energia, a trasmutarla entro di lui e ... impazziva, sì, ma dal dolore!

Queste cariche energetiche venivano utilizzate anche per scopi fisici, per esempio in agricoltura, poiché a seconda della distanza e della località della coltivazione, si seminavano alcune essenze, o altre, e si iniziavano i lavori in tempi che erano proporzionali alla presenza di queste piramidi.

Servivano anche da calendari: quando una faccia, piuttosto di un altra, veniva illuminata dai raggi del Sole, voleva dire che quello era il momento per arare, o seminare, o mietere. E il contadino lo sapeva.
Inoltre le piramidi avevano facce leggermente convesse e, quindi, ogni parete triangolare si divideva in due triangoli e il ricevere i raggi solari, su uno dei due, dava informazioni legate all'astrologia come l'arrivo della primavera o il momento esatto della Luna nuova o il cambio della stagione.


Un altra funzione delle piramidi (e questa è la più fantascientifica!) è che fossero grandi fari cosmici ricollegatesi ad una vecchia ipotesi ritornata in auge ora che la Nasa ha fotografato Marte e si sono viste le immagini di 3 piramidi e qualcosa che assomiglia ad una Sfinge. La vecchia ipotesi parlava di una serie di fari, disseminati sui vari pianeti, che servivano ai viaggiatori dello spazio: arrivando in questa parte dell'Universo, avrebbero visto illuminarsi queste pietre rosate, perché erano tutte rivestite di lastre di marmo color rosa-beige, e, da lontano, illuminate dai raggi del Sole, sarebbero sembrate delle piccole gemme per richiamare e suggerire la rotta, come dei fari.

Anche questa è un ipotesi, ma noi siamo sicuri che la piramide aveva, o ha?, come compito principale quello di aiutare l'uomo anche perché abbiamo trovato questa forma energetica d'uscita, oltre che nella piramide del Pralta, in altre piramidi energetiche, fisiche o non fisiche e non visibili, ma perfettamente percepibili: queste sono delle conformazioni che si svolgono su ogni punto d'energia, che sia questo un chakra dell'uomo o della Terra che sia questo un essere vivente come un filo d'erba od un grande animale.


Le piramidi energetiche
Su ogni luogo, quindi anche sulla Valvestino, sappiamo che esiste un volume energetico: ne conosciamo i contorni della base, ne ipotizziamo l'altezza, non la tocchiamo con le mani, ma la possiamo sentire con il cuore.

Dove vi sono santuari, o dove molte persone operano per il bene, questa piramide è molto forte, molto grande.
Dove vi sono persone che operano per il non-bene queste concentrazioni esistono, ma non riescono a sollevarsi dalla crosta terrestre, sono schiacciate e, spesso, vanno nel senso opposto: sono risucchi energetici. A questo tipo di fenomeno si potrebbe far risalire ciò che avviene nel Triangolo delle Bermuda. E un discorso molto antico che si può collegare al continente scomparso, ad Atlantide. Questo risucchio, presente per migliaia e migliaia di anni, è, ancor oggi, in attività ed in quella zona i pensieri vengono risucchiati (ma, si dice, che questo avvenga anche ad oggetti, navi ed aerei).
Lì vi è proprio una caduta di tono: una persona molto positiva, forte, razionale, ritrovandosi lì, si sente indebolita, annichilita.


All'interno della piramide dei Luoghi Alti si attivizza una trasformazione energetica che produce sulla Terra una condensazione dell'Etere: quasi sempre e questo "quasi" è legato ai limiti impostici dalla nostra indagine, ma siamo profondamente convinti che in ogni luogo come questi c'è, o c'è stata, un'acqua sorgiva od anche un'acqua che passando in quel luogo si carica di tutte quelle vibrazioni, quelle energie o quei suoni o quei colori.

Sotto alla Cabah, il grande cubo di pietra nera della Mecca, vi è un pozzo d'acqua; sotto il tempio di Stonhenge vi è una rete di piccolissime vene d'acqua; a 37 metri sotto la cattedrale di Chartres vi è un fiume e 14 sorgenti; ed infine "si dice" che sotto la piramide di Cheope e sotto il Duomo di Milano vi sia un laghetto.


E potremmo continuare... ma vediamo là dove più ci porta più spesso la nostra ricerca d'oggi: sulle falde del Pralta vi è una sorgente, dove sgorga un'acqua fresca, salutare, corroborante, che l'uomo ha sempre ricercato al punto che vi ha eretto una piccola costruzione a volta: come una piccola cappella!
Quest'acqua ha la forza, la vibrazione, dell'Etere di Fuoco: significa che può portare aiuto a tutto ciò che è legato alla comunicazione, alla deambulazione.


Sempre con origine sotto al Pralta e questo ci fa pensare alle acque sottostanti della piramide di Cheope, del Duomo di Milano, della cattedrale di Chartres, ecc. vi è un corso d'acqua sotterraneo che viene alla luce in un laghetto che abbiamo chiamato "origine" e che si trova proprio poco dopo l'unione dei due torrenti: il Magasino ed il Personcino, che nascono entrambi sul "Doss di saett" e che passano da Magasa e da Persone e giungono qui circonvallando la mole del Pralta.

Questo corso d'acqua, nascosto ad ogni occhio, porta al laghetto la sua carica d'energia cosmica universale e l'acqua che possiamo raccogliere e testare, ancora oggi, è un'acqua così forte energeticamente che l'abbiamo contraddistinta con una "U": l'acqua d'energia cosmica Universale che purifica, rinforza, rigenera, eleva, e che ha tutte le frequenze utili alla materia vivente.
Essa induce nella Terra vibrazioni, stellari e interstellari, permettendoci di avviare il moto di conversione verso il nostro centro: è ciò che permette che la trasmutazione avvenga!

Si muovono energie, si trasformano elementi, si condensano nell'acqua vibrazioni cosmiche e ci viene offerto il mezzo per fluidificare la materia, elevandola.

Grazie a questa situazione particolarissima, possiamo, se vogliamo, produrre il moto di conversione verso il centro, il nostro sé, il nostro baricentro, ove possiamo captare la forza ascensionale che trascina e risucchia le nostre energie, portandole a livelli vibrazionali più elevati.
In valle possiamo entrare in risonanza con le essenze cosmiche, interstellari e stellari, secondo il Disegno Divino, e possiamo giungere, infine, ad un contatto spirituale con le energie di luce.


Così, profondamente trasformati, potremo indurre per risonanza energie luminose nell'ambiente che ci circonda e ogniqualvolta vorremo aiutare una persona, un animale, un vegetale, dovremo, prima, convergere in noi per richiamare il Divino, per prendere forza e consapevolezza della sua Luce, per indurre l'Ordine e l'Armonia che riceveremo, negli elementi che ci circondano.

Trasmutare è amare, è cambiare il non-positivo, mediante la spinta di Amore-Volontà, che questo avvento ci ha insegnato.


Le piramidi energetiche esistono ovunque e vi sono, in particolare, nei luoghi ove la massima energia è dovuta alla presenza della Divinità. Hanno sempre aspetti simili, come il posizionamento, l'orientamento dei quattro angoli di base, che altro non sono che la rappresentazione degli elementi: Terra, Acqua, Aria e Fuoco.

Quando vi è un'apparizione, quando si manifesta la Volontà-Potere del Padre, la Terra, l'Acqua, l'Aria si modificano: il Fuoco Cosmico attivizza questi elementi e accadono reazioni infinite ed i quark elementari si accendono di luci presolari.

Secondo un ordine prestabilito ed armonico le vibrazioni si stratificano su livelli energetici con varie lunghezze d'onda e seguono un orientamento che è indotto dalla natura del suolo, dalla conducibilità termica, dai punti cardinali.

Le energie assumono una forma: la piramide.
Una piramide di energie, nella cui base si addensano le frequenze più lente degli elementi. Le vibrazioni si presentano in armoniche più elevate, graduali e ordinate, ad ogni successivo livello della piramide.


Nella Piramide, poiché tutte le frequenze sono disposte in modo ascensionale a partire dal punto centrale della base, quando l'atto di Volontà-Amore aziona il movimento di richiamo, il desiderio di elevazione, l'esigenza di Dio si innesta un moto ascensionale che commistiona le energie di Terra, gravitazionali, nostre, con la nostra Scintilla Divina, il nostro Sé profondo.

Questo moto viene convogliato dalla forma energetica, per successive reazioni di rimbalzo, in una spirale destrogira che prende continuo impulso sino a commistionarsi, nel livello successivo, con energie magnetico-interstellari, che si incontrano sull'asse centrale, al nono grado.

Le energie, commistionandosi ulteriormente e rimbalzando in altre forme energetiche, continuano il movimento di ascesa sino a congiungersi con le energie stellari che ci raggiungono al diciottesimo grado. Di qui ripartono, sempre più sottili e spirituali, verso il vertice, all'incontro con il Divino.

Anche a Lourdes, a Montichiari, a S. Damiano, a Medjugorije, come in tanti altri luoghi sacri, si riscontrano gli stessi parametri positivizzanti, la stessa formazione piramidale di energie sottili, commistionate a energie pesanti.


Nella piramide di energia si percepisce un energia molto forte. Il moto spiraloidico, la grandissima spirale di uscita, permette di far levitare la piramide, il volume di energia spirituale.


Nel baricentro della piramide energetica si trova sempre dell'acqua.

A Lourdes, a Fatima, a Medjugorije, a S. Damiano o a Montichiari troviamo l'acqua ed è sempre un'acqua carica di energie utili all'uomo.

Ma se pure fin qui abbiamo citato luoghi sacri legati alla nostra cultura religiosa, tutto si comporta nello stesso modo intorno, e sopra, luoghi come Stonehenge o città come Benares, Ashram dove Avatar stanno vivendo o valli, come la nostra, e che abbiamo avuto il grande dono di conoscere. E riconoscere.


La piramide di Valvestino
In questa valle abbiamo seguito la scuola che l'acqua, che scorre da sorgenti incontaminate, in ruscelli e torrenti chiari, ci ha insegnato.
E abbiamo cominciato a condensare l'idea di formare un gruppo di studio, che presto divenne una cooperativa ecologista ed ora un centro di studio e di ricerca che, ormai da più di tredici anni, si dedica al ripristino della integrità dell'uomo e dell'ambiente attraverso il riequilibrio energetico.


Ci occupiamo del mondo energetico nella grande varietà delle sue manifestazioni ed applichiamo i risultati del nostro in indagare nella riequilibrazione sia degli individui umani, animali, vegetali che dell'ambiente, poiché ogni ecosistema è un organismo

Ognuno di noi contribuisce al lavoro collettivo con le proprie capacità e competenze, e siamo accomunati da amorevolezza progettualità e volontà di agire per il benessere collettivo.

L'intento comune fu, fin dall'inizio, quello di unificare il sapere scientifico con la sapienza tradizionale e, spontaneamente, è stata seguita una via d'acqua.

Infatti dall'acqua della piscina degli infermi di Lourdes, così straordinaria da portare continuamente salute invece di malattia come il miope sapere poteva far supporre porre, è partita tutta la nostra ricerca.
Poi, a Milano, è iniziato il lavoro, in laboratorio e in studio, in un percorso di ricerca molto complesso.
Da allora sono state raccolte acque di luoghi sacri, appartenenti alle molte culture del mondo, ed acque di fiumi e ruscelli ancora incontaminati, ed acque caricate da riti di sacralizzazione legati agli avvenimenti cosmici.

E, in tutte queste acque, è possibile trovare, analizzandole con strumenti molto sofisticati, livelli energetici altissimi e si possono usare, e noi le usiamo!, in terapia ed esse risanano disarmonie che si situano anche ai livelli più sottili dell'uomo.

Si possono usare anche per risanare l'ambiente ed in questo senso si è lavorato molto ed in particolare sul riciclaggio dei rifiuti urbani per mezzo di smaltimenti e de depurazioni con le acque: il sistema di lagunaggio occupa ormai da più di cinque anni l'interesse del nostro gruppo.


Il nostro desiderio è quello di comunicare, nel modo più ampio, la possibilità del l'acqua a veicolare informazioni corrette ed armonizzanti. Per questo abbiamo cercato di dare alcune informazioni che ci rendano l'acqua più amica, più vicina a noi, come sempre lo è stata.


Iniziamo a pensare alla valle e visualizziamo (o immaginiamo) il volume energetico che si esprime in una forma piramidale, con i quattro punti di base che noi ritroviamo a Droane, al Rest, alle spalle del Monte Pralta e sul dosso ove è la chiesina di S. Rocco di Moerna, come espressione delle quattro energie di base che formano la vita: rispettivamente l'energia di Terra, d'acqua, d' Aria e di Fuoco.

Questi punti non sono ovviamente punti specifici, ma sono zone, direzioni, che fanno risentire la loro energia all'intorno.

All'interno di questa piramide, di questa valle, si muovono energie, si trasformano elementi, si condensano nell'acqua vibrazioni cosmiche.
Al suo centro, che chiamiamo CH, possiamo sentire la forza ascensionale che risucchia le nostre energie, per farle vibrare a livelli più alti, in risonanza con energie stellari e interstellari.

L'energia diversa dei vari luoghi, serve di volta in volta a purificare, a nutrire, a riequilibrare, o ricaricare, tutti i nostri corpi, a partire da quello fisico, a tutti i livelli.

Così trasformati, con luce, forza e armonia al nostro interno, cresciamo e scambiamo con l'ambiente.


In quest'ultimo anno, le nostre passeggiate sono state fatte ponendo l'attenzione sulla coscienza, iniziando a cercare di sentire la differente qualità energetica di ogni luogo, cosa peraltro non facile da descrivere o fermare in maniera fisica.


Ed è questo che vorremmo fare con gli altri che, ora, ci vogliono leggere.

Ogni persona, ogni gruppo che visita e vive con noi la Valle, ci porta un arricchimento di conoscenza di altri piani di realtà, di noi, della valle stessa.


Le tre fontane
Come in antichità, anche oggi, quando si entra in un luogo sacro si usa portare purificazione al proprio corpo: nella nostra religione ci si segna con l'acqua santa, i musulmani si tolgono le scarpe e si lavano i piedi, i pellerossa purificano i loro chakram con fuoco di salvia, lavanda e cedro, gli indiani, anche entrando nelle case, si tolgono le scarpe per lasciare fuori ogni impurità, ecc., ecc.


Per noi la Valle di Vestino è un luogo sacro, per questo entrando in Valle, ci soffermiamo presso tre fonti:
alla 1° beviamo tre sorsi d'acqua, infatti quest'acqua lavora sul piano fisico e, per le sue vibrazioni, rinnova le cellule e quindi purifica la materia; ha un energia di Terra;
alla 2° ci laviamo le mani: infatti quest'acqua lavora sul piano emotivo e, per le sue vibrazioni, purifica le azioni, le emozioni, il modo di muoversi; ha un energia d'acqua;
alla 3° segniamo il nostro 3° occhio, infatti quest'acqua lavora sul piano mentale e purifica i pensieri, dando chiarezza e pace alla nostra mente; ha un energia d'Aria.


Questo rito si collega anche al fatto che, quando ci si trova in prossimità della prima fonte, si vede troneggiare sul monte di Moerna, la chiesetta di S. Rocco, simbolo e punto caratterizzante l'energia del Fuoco della valle: subito dopo questa chiesetta non la si vede più perché tutta la valle è Fuoco ed il rito del segnarsi con le tre acque altro non è che una preparazione per ricevere meglio, e per meglio comprendere l'energia di fuoco di questa Valle.